La mia opinione: Realismo o FOMO con i 100k?
Siamo il 14 gennaio e l'atmosfera si sente elettrica. Bitcoin sta "flirtando" con i 95.000 dollari, e anche se i grafici gridano rialzo, il mio istinto mi dice che questo mese è una battaglia psicologica piuttosto che tecnica.
La mia interpretazione della situazione:
La barriera di cristallo: I 100.000 dollari non sono solo un prezzo, sono il "soffitto di cristallo" di un decennio intero. C'è molta pressione di vendita programmata proprio a questa cifra. Molti investitori che hanno comprato nel ciclo precedente sono pronti a premere il pulsante "vendi" non appena vedranno sei cifre, semplicemente per sollievo.
L'"Effetto Gennaio": Abbiamo iniziato l'anno con forza, ma il mercato sta agendo con una cautela intelligente. A differenza di altri anni in cui salivamo per pura speculazione, oggi vedo una base solida grazie agli ETF, ma senza la disperazione di acquisto che di solito precede i crolli.
La pazienza viene ricompensata: Non mi sorprenderebbe vedere Bitcoin "lateralizzare" o addirittura ritrarsi ai 90k per testare i livelli di supporto prima di fare il grande balzo. A volte, per saltare un muro così alto, bisogna fare due passi indietro e prendere slancio.
Cosa penso io? Che se non arriviamo questo mese, sarà per mancanza di tempo, non di forza. Siamo nella "zona di attesa". Il pericolo maggiore ora non è che non arrivi, ma entrare nel panico se ci impiega qualche settimana in più.
Tu come la vedi? Credi che la pressione istituzionale ci spingerà oltre i 100k prima di febbraio, o il mercato ha bisogno di un respiro più lungo? ☕👇
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