Nel 2024, la moneta spaziale (SPACE) ha sollevato un'ondata di speculazioni nel mondo delle criptovalute grazie al concetto ingannevole di digitalizzazione dell'industria spaziale e alla collaborazione con agenzie spaziali.
Inizialmente, il team del progetto ha promosso ampiamente sui social media e nelle comunità di criptovalute, utilizzando video di esperti del settore spaziale e falsificando accordi di collaborazione, affermando che la moneta spaziale si sarebbe occupata della certificazione dei dati spaziali e del crowdfunding per i lanci satellitari, creando un'illusione di investimento "ad alta crescita e basso rischio".
Per attrarre rapidamente il traffico, il team del progetto ha anche introdotto meccanismi di incentivazione come "nuovi rimborsi per reclutamento" e "dividendi sulle posizioni", sfruttando l'effetto di virale dei piccoli investitori, portando in sole due settimane a un aumento del prezzo del token di oltre 20 volte. Quando il prezzo ha raggiunto il picco, il team del progetto ha venduto in lotti oltre il 90% dei token detenuti tramite conti anonimi su exchange decentralizzati, mentre chiudeva la comunità ufficiale, ritirava il white paper e disattivava il sito ufficiale del progetto.
Con l'aumento della pressione di vendita, il prezzo della moneta spaziale è crollato del 99%, lasciando in miseria innumerevoli piccoli investitori. Le indagini successive hanno rivelato che la cosiddetta "collaborazione spaziale" era pura invenzione, gli esperti utilizzati erano video sintetici falsificati e il team del progetto non aveva nemmeno costruito alcuna infrastruttura blockchain sostanziale; l'intero progetto era essenzialmente una truffa di "moneta d'aria".
