Mentre iniziamo il 2026 il 2 gennaio, i mercati mostrano segnali contrastanti ma con cautela ottimistica, in un contesto di trading ridotto a causa delle festività. Il mercato delle criptovalute ha iniziato l'anno con un andamento debole, con il Bitcoin che si è mantenuto intorno ai 88.000-90.000 dollari dopo un rialzo dell'1-2% durante la notte, l'Ethereum a 3.000 dollari e il valore complessivo del mercato intorno ai 3,02 trilioni di dollari (in aumento dell'1-2% giornaliero). Tuttavia, il 2025 si è concluso con un calo del 5,7% del BTC, alimentando timori di un'estensione del mercato ribassista. Gli analisti sono divisi: alcuni prevedono un rimbalzo nel primo trimestre con il BTC che supererebbe i 110.000 dollari grazie all'ingresso di capitali istituzionali, alla domanda di ETF e a possibili stimoli come assegni da 2.000 dollari, mentre altri avvertono di cali del 50% nei token speculativi a causa di una consolidazione strutturale e di incertezze macroeconomiche.

In confronto, il mercato azionario e lo S&P 500 hanno aperto con forza maggiore, con lo S&P in rialzo dello 0,38% a 6.871, il Nasdaq +0,75% e il Dow piatto. Il 2025 ha portato guadagni a due cifre (previsione per lo S&P +11% nel 2026), sostenuti dall'impulso dell'IA, dai tagli dei tassi della Fed e da utili solidi. Gli obiettivi di Wall Street vanno da 7.100 (rallentamento del 4%) a 8.000 (rallentamento del 17%), implicando una partecipazione più ampia al di là della tecnologia.

Complessivamente, il sentiment è favorevole per entrambi: la volatilità del crypto potrebbe portare a recuperi più netti, mentre le azioni offrono stabilità. Il miglioramento della liquidità e gli stimoli politici favoriscono un movimento al rialzo, ma i rischi di volatilità persistono a causa delle tariffe e della geopolitica. Monitorare i dati del primo trimestre per la conferma.

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