Negli ultimi giorni, un dettaglio trascurato da molti è:
Il mercato azionario statunitense sta raggiungendo nuovi massimi, ma l'umore sugli asset a rischio non si sta amplificando di conseguenza.
Alla superficie sembra un segnale positivo, ma in realtà rivela un segnale molto concreto:
I soldi sono ancora nel sistema, ma non sono più disposti a correre rischi elevati di volatilità.
Questo è in stretta corrispondenza con diverse notizie sociali degli ultimi tempi.
Da un lato, l'inflazione globale persiste e i costi della vita continuano ad aumentare;
dall'altro, le aziende stanno tagliando i costi, licenziando personale e dando priorità al flusso di cassa.
Quando il mondo reale inizia a privilegiare la "certezza", i mercati finanziari riposizionano automaticamente il "rischio".
Nel settore delle criptovalute, questo cambiamento è evidente.
Le valute con narrative di alto valore non godono più di un premio,
e i progetti senza scenari d'uso reali, una volta saliti velocemente, crollano altrettanto rapidamente.
È per questo che molte persone sentono ora:
Il mercato è ancora attivo, ma guadagnare è diventato molto più difficile.
Non è che la direzione sia sbagliata, è che i soldi sono diventati più esigenti.
Noterai che i fondi preferiscono rimanere:
in protocolli con previsioni di flusso di cassa,
in infrastrutture in grado di risolvere problemi reali,
e in asset principali con narrative a lungo termine.
Mentre le brevi fiammate alimentate solo dall'emozione non riescono più a mantenere un trend duraturo.
Questo non significa che il mercato sia peggiorato, ma che è entrato in una fase di selezione.
I guadagni straordinari dipendono dalla fortuna,
mentre i guadagni strutturali dipendono dalla consapevolezza.
Se ora continui a usare lo stesso approccio dell'anno scorso, ovvero "segui la tendenza", ti troverai sempre più in difficoltà;
ma se inizi a regolare le tue posizioni in base ai cambiamenti nel rischio percepito nel mondo reale, sarà molto più semplice.
Il mercato non diventa mai improvvisamente crudele,
si limita a percepire prima degli altri i cambiamenti nell'ambiente.