RUSSIA IN VENEZUELA: “Illecito, ma logico”

Il Cremlino ha inviato un messaggio calcolato. Sebbene formalmente condanni le operazioni statunitensi in Venezuela come una violazione del diritto internazionale, Mosca ha aggiunto un imprevisto qualificatore, descrivendo le azioni di Trump come "coerenti" con gli interessi strategici degli Stati Uniti.

Questo va oltre la critica; riflette un riconoscimento delle dinamiche reali del potere.

Lo scomposizione:

La posizione giuridica: la Russia ribadisce che l'intervento statunitense viola il diritto internazionale e la sovranità nazionale.

Il riconoscimento strategico: definendo le azioni come "coerenti", Mosca segnala di considerare gli Stati Uniti come agenti razionali nel garantire la propria sfera di influenza.

Il fattore energetico: con il Venezuela che possiede le più grandi riserve provate di petrolio al mondo, la Russia riconosce questo come una competizione strategica per il potere globale nell'energia, piuttosto che una questione puramente ideologica.

Implicazioni di mercato e diplomatiche:

Riduzione del rischio di escalation: il tono misurato suggerisce che la Russia non cerca un conflitto militare diretto.

Riallineamento geopolitico: Mosca potrebbe indicare una disponibilità a negoziare sfere di influenza invece di coinvolgersi in un conflitto proxy costoso.

Impatto sul mercato energetico: l'assenza di una risposta dura da parte della Russia potrebbe ridurre i premi di rischio geopolitico nei mercati del petrolio, potenzialmente abbassando i prezzi del greggio.

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