Preoccupazioni crescenti poiché la vendita di Bitcoin da parte del DOJ impatta sul mercato crittografico più ampio

In un colpo deciso che ha scosso Washington, il senatore Lummis critica le tattiche dell'Ufficio del Procuratore Generale per la vendita di Bitcoin, accusando gli organismi federali di agire apparentemente al di fuori degli ordini attuali della Casa Bianca.

La tensione è iniziata quando è emersa la notizia che il Servizio dei Marshal degli Stati Uniti (USMS) ha ceduto circa 57,55 BTC, pari a circa 6,3 milioni di dollari, sequestrati agli sviluppatori del portafoglio Samourai.

Questa liquidazione ha scatenato un'accesa tempesta politica perché sembra andare direttamente contro l'Ordine Esecutivo 14233. Quel mandato era stato pensato per bloccare tutto il "Bitcoin del governo" al fine di costituire la Riserva Strategica di Bitcoin per il paese. Per chi segue il mercato, questa lotta di potere interna è un grande titolo, suscitando domande su se la lunga battaglia "contro la crittovaluta" sia davvero finita o semplicemente si sia spostata su un nuovo fronte.

La liquidazione del portafoglio Samourai: una violazione del mandato?

Il calore della discussione si concentra su una transazione del 3 novembre 2025. Si afferma che l'USMS abbia utilizzato Coinbase Prime per liquidare asset che avrebbero dovuto essere mantenuti in un "Fort Knox digitale". In base al nuovo mandato di Trump, queste monete sono considerate risorse nazionali strategiche, simili a come trattiamo l'oro o il Deposito Strategico di Petrolio. Non dovrebbero essere vendute sul mercato aperto

Nonostante il ribasso di 6,3 milioni di dollari, il mercato più ampio rimane ottimista riguardo alla possibilità di un riserva federale ufficiale. Tuttavia, mentre il senatore Lummis critica le attività di vendita di Bitcoin del DOJ, persiste la paura che un'applicazione inconsistente dell'Ordine Esecutivo 14233 possa portare a ulteriori liquidazioni impreviste che frenino la scoperta dei prezzi.

La battaglia legale sul "Bitcoin del governo"

Gli esperti legali sottolineano che gli sviluppatori di Samourai hanno perso i loro asset in base al titolo 18 del Codice degli Stati Uniti § 982, il che si inserisce nella definizione di "Bitcoin del governo" prevista dall'Ordine Esecutivo per costruire la Riserva Strategica di Bitcoin nazionale. Non esiste un obbligo legale che richieda la conversione immediata di questi fondi in valuta fiat. La decisione di vendere sembra essere un'azione discrezionale del DOJ, in contrasto con il recente memorandum del vice procuratore generale Todd Blanche, "Finita la regolamentazione per mezzo della prosecuzione".

Conclusione: Il Palazzo Bianco interverrà?

La resistenza mostrata dal DOJ ha portato molti a chiedersi se il presidente Trump emetterà un'amnistia formale per gli sviluppatori di Samourai o intraprenderà azioni disciplinari contro gli enti coinvolti. Mentre il senatore Lummis critica le strategie di vendita di Bitcoin del DOJ, la pressione cresce sull'amministrazione affinché rafforzi il controllo sugli asset digitali federali. Con il valore totale del mercato delle criptovalute stabile a 3,26 trilioni di dollari, l'industria attende un "fronte unito" da parte di Washington. Se gli Stati Uniti intendono davvero costruire un "Fort Knox digitale", devono prima smettere di avere fughe all'interno dei propri dipartimenti.

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