Il 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione militare in Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e sua moglie. Sono stati trasportati negli Stati Uniti per affrontare imputazioni federali relative al traffico di droga e al terrorismo narcotraffico, in seguito a mandati di cattura datati 2020. Il governo statunitense ha affermato che l'azione è stata intrapresa dopo anni di indagine e dopo che approcci diplomatici e sanzioni non avevano avuto successo.
Tuttavia, la data dell'operazione coincide con un'attenzione domestica statunitense rinnovata su nuovi contenziosi legati al caso di Jeffrey Epstein. Ciò ha portato alcuni critici e figure politiche a sostenere che l'intervento fosse una distrazione deliberata - uno scenario del tipo "wag the dog" - inteso a spostare l'attenzione mediatica da questioni domestiche sensibili. Queste affermazioni si sono diffuse ampiamente, sebbene non ci siano prove verificate che collegano l'operazione al caso Epstein o che dimostrino che fosse motivata da una distrazione.
Gli esperti sottolineano che il Venezuela è da tempo un punto focale geopolitico per gli Stati Uniti a causa delle sue ingenti riserve di petrolio, della sua posizione strategica e delle alleanze con nazioni come la Russia, la Cina e l'Iran.
In sintesi, mentre l'azione degli Stati Uniti in Venezuela rappresenta un evento geopolitico significativo con esiti confermati, le affermazioni secondo cui fosse intenzionale per deviare l'attenzione da scandali interni rimangono speculative e non provate.
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