⚡️ PARALISI: La Russia rifiuta il piano di pace ucraino da 20 punti di Trump!
Il "deal del secolo" ha appena incontrato un muro russo massiccio. Nonostante mesi di diplomazia serrata e un incontro ad alto livello avvenuto a dicembre a Mar-a-Lago, il Cremlino ha ufficialmente messo il freno al piano quadro da 20 punti del presidente Trump per porre fine alla guerra in Ucraina.
A partire dal 9 gennaio 2026, il balzo diplomatico sperato da molti si è trasformato in uno scontro pericoloso. Ecco la spiegazione di perché il piano sta crollando:
🚩 Le linee rosse che Mosca non oltrepasserà
Mentre l'amministrazione Trump ha presentato il piano come un "compromesso pragmatico", la Russia lo ha definito "pericoloso" e "distruttivo" su diversi punti fondamentali:
Il problema dei "Peacekeeper": la Russia ha esplicitamente rifiutato il dispiegamento di forze europee e britanniche (la "Coalizione della volontà") sul suolo ucraino, minacciando di considerarle "obiettivi militari legittimi".
Garanzie di sicurezza: il piano prevede garanzie di sicurezza per l'Ucraina simili all'articolo 5 per 15 anni. Mosca lo considera un passaggio indiretto verso la NATO e una violazione della sua richiesta di neutralità totale dell'Ucraina.
Limiti militari: mentre il piano obbligherebbe l'Ucraina a ridurre il proprio esercito del 20% (limitandolo a 800.000 uomini), la Russia chiederebbe tagli ancora più profondi per "demilitarizzare" il paese.
📉 Una strategia di "giocare sul tempo"?
Gli esperti suggeriscono che Putin stia scommettendo su una guerra di logoramento. Con le forze russe attualmente in vantaggio nel Donbass e l'Ucraina che affronta carenze di personale, il Cremlino potrebbe credere di poter ottenere condizioni ancora migliori aspettando.
"Per Putin, le condizioni attuali offerte lasceranno l'80% dell'Ucraina libera di perseguire l'integrazione con l'Occidente. Per lui non è una vittoria, è una sconfitta." — Peter Dickinson, Atlantic Council


