Oggi il cerchio è stato acceso da una frase: Samson Mow ha previsto pubblicamente che Elon Musk potrebbe "investire seriamente nel bitcoin" nel 2026, arrivando addirittura a scommettere sul raggiungimento di un livello di 1,33 milioni di dollari per il BTC. Questa profezia ha immediatamente fatto scalpore sui social media.
Nel suo post, Mow non ha solo menzionato la possibilità che Musk "si impegni fortemente nel BTC", ma ha anche elencato una serie di ipotesi audaci, tra cui il rialzo del bitcoin a 1,33 milioni di dollari, l'impennata di MicroStrategy fino a 5.000 dollari e l'emissione di obbligazioni in bitcoin da parte di uno Stato. Suona entusiasmante, ma tutti sanno che si tratta più di una sceneggiatura ipotetica che di un evento confermato.
Ci sono due punti chiave da discutere:
Il legame tra Musk e il BTC non si è mai interrotto davvero. Ha fatto sì che Tesla detenesse una grande quantità di BTC, poi l'ha venduta per motivi ambientali, ma il suo influsso resta indiscutibile. In passato, una sola sua parola era in grado di generare oscillazioni di mercato, e il mercato ha un fondamento emotivo per immaginare un suo ritorno.
Le previsioni di questo tipo sono intrise di visione futura, non sono bilanci, né documenti di scambio né prove di transazioni sulla blockchain. Sono più simili a scenari ipotetici ad alta probabilità, che richiedono conferme da movimenti di grandi capitali e dinamiche istituzionali.
Quindi la domanda attuale è:
Si tratta di una possibile "triggers" per il futuro?
O semplicemente di una mostra di opinioni a alto rischio e lungo termine?
Penso che queste profezie possano stimolare l'immaginazione, ma ciò che davvero influenza il mercato sono sempre flussi di denaro concreti, rivelazioni e azioni sulla blockchain – le discussioni rimangono discussioni, non confondere le previsioni con fatti certi. Cosa ne pensate del rapporto tra Musk e il BTC, potrebbe davvero esserci una "seconda ondata"? 🔥#加密市场观察 #比特币2026年价格预测 $BTC

