🔥🔥🔥 India rafforza la regolamentazione delle criptovalute: doppio approccio con verifica in tempo reale tramite selfie e aliquota fiscale del 30%
La nuova regolamentazione sulle criptovalute recentemente emanata dall'Indian Financial Intelligence Unit (FIU) segna un passo concreto da parte del paese nel settore degli asset digitali. La normativa richiede che le piattaforme di criptovalute implementino meccanismi di verifica dell'identità multipli durante la fase di registrazione degli utenti, inclusi la verifica in tempo reale tramite selfie, il controllo della posizione geografica e il collegamento al conto bancario, con l'obiettivo di creare un ecosistema finanziario più sicuro.
Aggiornamento della verifica dell'identità: sistema avanzato di difesa contro le falsificazioni AI
L'innovazione centrale della normativa è l'introduzione di una verifica biometrica dinamica. Gli utenti devono completare la verifica dell'identità tramite selfie in tempo reale, con il sistema che utilizza tecniche di visione artificiale per monitorare i movimenti oculari e i micro-movimenti della testa, riuscendo così a identificare efficacemente contenuti generati da IA. Questa soluzione tecnologica migliora significativamente la affidabilità della verifica dell'identità; secondo i dati di test dell'FIU, questo meccanismo riesce a bloccare il 99,7% degli attacchi con immagini sintetiche.
Quadro regolamentare completo: dall'identificazione (KYC) alla conformità fiscale
Le piattaforme devono raccogliere contemporaneamente l'indirizzo IP dell'utente, le impronte digitali del dispositivo e altre tracce digitali, che vengono poi confrontate con i database governativi dei documenti d'identità. L'obbligo di collegamento al conto bancario crea un meccanismo di tracciamento dei flussi di denaro. L'amministrazione fiscale indiana ha sottolineato che la natura transfrontaliera dei pagamenti in criptovalute causa ogni anno una perdita di circa 1,2 miliardi di dollari di entrate fiscali, e la nuova normativa contribuirà in modo significativo a risolvere questo problema.
Considerazioni sulla politica fiscale: l'aliquota del 30% sul guadagno di capitale
In base all'articolo 115BBH della Legge sull'Imposizione sul Reddito dell'India, i guadagni derivanti dalle operazioni con criptovalute sono soggetti a un'aliquota fissa del 30% (senza deduzioni delle spese). Questa semplificazione del sistema fiscale progressivo riflette un atteggiamento cauto verso gli asset emergenti e evita dispute complesse legate al calcolo dell'imposta. Gli esperti fiscali analizzano che questa aliquota bilancia equilibratamente le entrate fiscali e l'incitamento all'innovazione nel settore.
Impatto sul settore e prospettive future
Dopo l'attuazione della nuova normativa, il volume giornaliero di scambi sulle piattaforme indiane di criptovalute è calato di circa il 40%, ma la percentuale di utenti rimasti su piattaforme conformi è aumentata significativamente. Le autorità regolamentari hanno dichiarato che in futuro verrà istituito un meccanismo di sperimentazione (sandbox) per valutare l'efficacia delle politiche, con la possibilità di presentare una versione aggiornata del quadro regolamentare entro il terzo trimestre del 2026. Queste iniziative offrono un importante riferimento per i paesi in via di sviluppo nell'ambito della regolamentazione degli asset digitali💥
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