L'exchange di criptovalute con sede negli Stati Uniti Coinbase si sta avvicinando a un confronto diretto con i legislatori. Se la nuova legislazione sulle criptovalute limita la sua capacità di pagare ricompense ai clienti che detengono stablecoin, l'azienda minaccia di ritirare completamente il suo sostegno al disegno di legge. Ciò potrebbe ostacolare o ritardare uno dei più significativi sforzi regolatori per gli asset digitali nel paese.
Il disegno di legge — atteso per lunedì e discusso giovedì in una commissione del Senato — mira a stabilire regole chiare per gli asset digitali. Ma Coinbase insiste sul fatto che la regolamentazione delle ricompense dovrebbe limitarsi a requisiti di trasparenza, senza divieti assoluti o restrizioni pesanti.
Le banche vogliono limiti — Coinbase difende la concorrenza sul mercato aperto
Il progetto di legge include proposte che permetterebbero soltanto a istituzioni finanziarie autorizzate di offrire interessi o rendimenti sulle stablecoin, una misura fortemente sostenuta dalle banche tradizionali. Affermano che i premi offerti dalle piattaforme di criptovaluta attirano depositi lontano dai conti bancari e minano la loro capacità di erogare prestiti.
Coinbase ha presentato domanda per una licenza federale di fiducia, che potrebbe in futuro concederle il permesso di offrire questi premi sotto un controllo più rigoroso. Ma l'azienda vuole anche che le piattaforme di criptovaluta possano mantenere la capacità di offrire questi servizi senza dover ottenere una licenza completa, avvertendo che regole più severe danneggerebbero la concorrenza equa sul mercato.
Cosa è in gioco: 1,3 miliardi di dollari e il dominio di mercato di USDC
Per Coinbase, questo va oltre una questione di principio. I premi sulle stablecoin sono una fonte principale di reddito, specialmente durante i periodi di mercato ribassista.
In collaborazione con Circle, emittente di USDC, Coinbase ottiene una parte dei redditi generati dagli interessi sui fondi sottostanti. Coinbase promuove attivamente USDC e attualmente offre ai clienti un rendimento del 3,5% sui saldi tramite Coinbase One.
Se nuove leggi chiudessero questa offerta, gli utenti potrebbero spostare le loro stablecoin altrove, e secondo Bloomberg, Coinbase potrebbe perdere fino a 1,3 miliardi di dollari di ricavi annuali da questo settore.
La legge GENIUS non ha risolto il problema — le banche continuano a opporsi
La legge GENIUS, approvata a luglio 2025, vieta agli emittenti di stablecoin di pagare interessi direttamente, ma permette comunque a partner esterni come Coinbase di offrire premi basati sui saldi dei conti.
I gruppi bancari affermano che questo varco sottrae depositi alle banche locali e indebolisce l'accesso al credito per le piccole imprese, gli studenti e gli agricoltori.
«Le piattaforme di criptovaluta non sono assicurate dalla FDIC, non offrono prestiti e non assumono responsabilità — ma stanno sottraendo i nostri clienti», affermano le banche.
Coinbase replica che i premi sulle stablecoin aiutano a proteggere il dominio globale del dollaro. Il responsabile politico principale Faryar Shirzad ha sottolineato che la Cina ha già iniziato a sperimentare un yuan digitale con interessi, segnalando una futura competizione globale.

L'amministrazione di Trump ha sostenuto la criptovaluta — ma il disegno di legge è in stallo
Il secondo mandato di Trump è stato favorevole alle criptovalute. La legge GENIUS ha introdotto le prime regole nazionali per gli emittenti di stablecoin, spingendo persino le aziende finanziarie tradizionali — e la stessa famiglia di Trump — a entrare rapidamente nel mercato. Il stablecoin USD1, lanciato da World Liberty Financial, è stato presentato poco prima dell'entrata in vigore della legge.
Nonostante questo, la legislazione più ampia sulle criptovalute ora incontra resistenza. La battaglia sui premi ha diviso il sostegno bipartitico, e la minaccia di ritiro di Coinbase aggiunge una pressione reale a un processo già fragile.
L'analista Nathan Dean di Bloomberg Intelligence stima ora che la probabilità di approvare il disegno di legge prima del giugno 2026 sia scesa al di sotto del 70%.
Cercando un compromesso: la regolamentazione potrebbe diventare selettiva
Un compromesso in discussione permetterebbe soltanto a istituzioni autorizzate a livello federale o licenziate di offrire premi sulle stablecoin.
Cinque aziende di criptovalute hanno già ottenuto l'approvazione preliminare dall'Ufficio del Commissario delle Banche (OCC) per diventare banche nazionali di fiducia — ma i gruppi bancari tradizionali si oppongono fermamente a questa mossa, affermando che mina lo scopo di una licenza e comporta rischi sistemici.
Anche se le restrizioni passassero, gli esperti del settore ritengono che le aziende di criptovaluta troveranno nuovi escamotage.
«Non c'è un mondo in cui non possiamo ricompensare gli utenti per le azioni compiute all'interno delle app», ha detto William Gaybrick, presidente tecnologia e commercio di Stripe. «Se stai detenendo stablecoin in un'app, quell'app troverà un modo per ricompensarti — in un modo o nell'altro.»
Conclusione: I legislatori sono intrappolati tra la stabilità del dollaro, le banche e l'innovazione nel settore delle criptovalute
Il Congresso si trova ora tra la pressione della Casa Bianca, l'azione di lobbying economica da parte delle aziende di criptovaluta e la resistenza delle banche tradizionali — e il tempo sta scadendo.
È ancora incerto se i legislatori riusciranno a presentare un disegno di legge equilibrato che protegga i consumatori, favorisca l'innovazione e preservi la forza del dollaro.
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