Il primo mese dell’anno nuovo è destinato a essere il terreno fertile per importanti upgrade di network e protocollo. Anche le altcoin potrebbero approfittare di questo slancio, come dimostrato da alcuni esempi negli ultimi giorni.
BeInCrypto ha analizzato tre altcoin che gli investitori dovrebbero monitorare nella seconda settimana di gennaio.
Mantle (MNT)
Mantle si avvicina al suo primo importante upgrade della rete dell’anno, con l’aggiornamento della mainnet pensato per supportare tutte le funzionalità dell’upgrade Fusaka di Ethereum. Programmato per essere attivato questa settimana, l’upgrade potrebbe migliorare l’utilità e la scalabilità, attirando potenzialmente nuovi utenti e incrementando l’attività on-chain.
Questa evoluzione potrebbe fungere da catalizzatore per il prezzo di MNT, che attualmente si trova vicino a $0,99 e mostra una prima pressione rialzista. Per recuperare circa il 14% dalle recenti perdite, l’altcoin deve superare in modo deciso $1,04. Il consolidamento di questo livello aprirebbe la strada verso $1,11 e segnalerebbe un rinnovato momentum rialzista.
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I rischi al ribasso persistono se la fiducia del mercato dovesse indebolirsi. Se il momentum rialzista non dovesse concretizzarsi, MNT potrebbe incontrare difficoltà a $1,04 e subire una nuova pressione di vendita. Un rifiuto in quell’area potrebbe riportare il token vicino al suo minimo storico intorno a $0,94, invalidando lo scenario rialzista.
Mantra (OM)
OM ha mostrato forza a inizio mese, scambiando vicino a $0,078 mentre MANTRA si prepara a una grande transizione di rete. Gli utenti devono migrare OM ERC20 su MANTRA Chain entro il 15 gennaio 2026. Dopo questa data, OM ERC20 verrà dismesso tramite un processo gestito, concentrando così liquidità e attività sulla chain nativa.
La migrazione mira a rendere OM nativo di MANTRA Chain l’unico token canonico. Upgrade strutturali di questo tipo spesso rappresentano catalizzatori di breve termine poiché riducono la frammentazione e migliorano la chiarezza del network. Se la fiducia degli investitori dovesse crescere, il prezzo di OM potrebbe salire verso $0,083, un livello che va riconquistato per favorire ulteriore slancio rialzista.
I rischi al ribasso persistono se l’interesse all’acquisto dovesse diminuire. Il Chaikin Money Flow già segnala deflussi di capitale, suggerendo che la pressione di vendita resta attiva. Se il momentum rialzista dovesse mancare, OM potrebbe scendere sotto $0,077. Una rottura prolungata sotto questo livello espone il token a un ritiracciamento verso $0,072, invalidando la tesi rialzista.
Polygon (POL)
POL è tra le migliori performance della settimana dopo che Polygon è stata scelta dalla Stable Token Commission del Wyoming per ospitare la prima stablecoin statale. L’annuncio ha aumentato la visibilità e la credibilità istituzionale. Questo sviluppo ha favorito un rinnovato interesse degli investitori, posizionando POL come uno dei principali beneficiari dell’adozione della blockchain nel mondo reale.
Questo catalizzatore ha fatto aumentare il prezzo di POL del 46% prima di un ritracciamento del 12% nelle ultime 48 ore. La correzione è arrivata dopo il mancato superamento di $0,183 e il fallimento nel trasformare la media mobile a 200 giorni in supporto. Il raggiungimento di questo livello segnalerebbe un rialzo macro, aprendo la strada verso $0,200 se la pressione di vendita rimanesse contenuta.
Il rischio di ribasso aumenta se i detentori si affrettassero a incassare i profitti. In tale scenario, POL potrebbe scendere verso $0,138, zona di supporto critica. Una rottura di questo livello spingerebbe anche il prezzo sotto la media mobile a 50 giorni. Questo movimento invaliderà la struttura rialzista ed esporrà POL a una discesa più profonda verso $0,119.



