Il gestore di asset globale VanEck ha dichiarato che il 2026 potrebbe offrire uno dei quadri macroeconomici più chiari degli ultimi anni, poiché i segnali fiscali e monetari diventano più definiti e supportano un rinnovato appetito per gli asset a rischio.

Secondo quanto riportato da BlockBeats il 13 gennaio, VanEck ha affermato che l'attuale contesto è sempre più favorevole per un'assunzione selettiva del rischio, con opportunità che emergono in vari settori come l'intelligenza artificiale, il credito privato, l'oro e gli asset crittografici.

Un quadro macroeconomico più chiaro sostiene l'appetito per il rischio

VanEck ha osservato che i mercati stanno entrando in una fase rara negli ultimi anni: una in cui le aspettative riguardo la politica fiscale, la direzione della politica monetaria e i temi centrali di investimento sono più allineate.

Questa chiarezza, ha detto l'azienda, consente agli investitori di adottare una strategia più costruttiva e orientata al rischio, anche se ha sottolineato che la selezione degli asset rimane fondamentale poiché la dispersione tra settori e classi di asset è destinata a persistere.

"Segnali chiari non eliminano il rischio", ha affermato l'azienda, "ma migliorano la capacità di valutarlo."

Prospettive cripto miste mentre il ciclo di Bitcoin cambia

Nel mercato delle criptovalute, VanEck ha evidenziato un crescente incertezza riguardo al tradizionale ciclo quadriennale di Bitcoin.

L'azienda ha affermato che il ciclo sembrava essere stato interrotto nel 2025, complicando i segnali di mercato a breve termine e riducendo la affidabilità dei modelli storici. Di conseguenza, VanEck ha segnalato un'ottica più cauta nei prossimi tre a sei mesi, specialmente per quanto riguarda la posizionamento tattico.

Tuttavia, il parere non è unanime all'interno dell'azienda.

Un dibattito interno riflette l'incertezza

VanEck ha dichiarato che i gestori del portafoglio Matthew Sigel e David Schassler hanno un'ottica più ottimistica sulla traiettoria a breve termine del mercato delle criptovalute, suggerendo che la domanda strutturale, la partecipazione istituzionale e i meccanismi di mercato in evoluzione potrebbero ancora sostenere un aumento del valore nonostante le irregolarità del ciclo.

La divergenza evidenzia l'incertezza più ampia che affligge i mercati delle criptovalute mentre passano da narrazioni legate ai cicli a dinamiche più legate alla macroeconomia e all'adozione.

Prospettiva: rischio selettivo in un regime più chiaro

Presi nel complesso, la valutazione di VanEck indica il 2026 come anno di cambiamento di regime — non un anno di ottimismo sfrenato, ma uno in cui segnali politici più chiari permettono agli investitori di affrontare il rischio in modo più deliberato.

In tutti i settori, tradizionali e digitali, l'azienda ha sottolineato che disciplina e selezione, piuttosto che un'esposizione generica al mercato, definiranno probabilmente le strategie di successo nell'anno a venire.