A ottobre 2025, Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico di 125.000 dollari, spinto dall'ingresso di capitali tramite ETF spot, dal crescente interesse istituzionale e da un contesto macroeconomico favorevole. È stato un punto di svolta che ha segnato l'apice dell'ultimo rally rialzista.
Tuttavia, da novembre, il mercato è entrato in fase di correzione. In poche settimane, il prezzo è sceso fino a 90.000 dollari e attualmente si mantiene intorno ai 92.000. Sebbene alcuni lo abbiano visto come un segnale di allarme, altri ritengono che si tratti di una pausa salutare all'interno di un ciclo più ampio.
Quindi, siamo di fronte a una consolidazione che darà spazio a nuovi massimi, o il mercato si prepara per un periodo più laterale?
Cosa ha provocato il crollo dopo il record?
Il ritracciamento di BTC è stato il risultato di una combinazione di fattori tecnici e macroeconomici:
Presi di profitto da parte di grandi investitori, in particolare fondi istituzionali che accumulavano dalla metà del 2024.
Indicatori tecnici sovraestesi, come l'RSI e i funding rates, che mostravano un chiaro segnale di ipercomprato in ottobre.
Liquidazioni forzate di posizioni leveraged nei derivati, il che ha amplificato la pressione di vendita.
Un ambiente globale più incerto, con dubbi sui tassi di interesse, tensioni geopolitiche e questioni normative che hanno raffreddato parte dell'entusiasmo.
Nonostante ciò, i fondamentali a lungo termine rimangono solidi. L'offerta di BTC continua ad essere limitata, l'adozione globale non si ferma e gli ETFs mostrano ancora flussi netti positivi.
Cosa sostiene il mercato in questo momento?
Sebbene l'entusiasmo dell'ultimo trimestre del 2025 si sia moderato, diversi pilastri rimangono attivi:
ETFs spot: il flusso di entrata si è stabilizzato, ma rimane positivo, specialmente in mercati come Stati Uniti, Germania e Brasile.
Offerta limitata negli exchange: il volume di BTC disponibile rimane basso, il che indica che molti holder mantengono la loro convinzione.
Narrativa macro a favore: le banche centrali segnalano già possibili tagli ai tassi nel 2026, il che potrebbe riattivare l'appetito per attivi scarsi.
In America Latina, l'adozione continua a progredire, con un'attenzione particolare per paesi come Argentina, Messico e Colombia, dove l'inflazione e la svalutazione delle valute locali spingono la domanda di alternative di riserva di valore come Bitcoin.
BTC di nuovo verso i 100.000?
Bitcoin si trova in una zona di transizione tecnica. Il supporto tra 85.000 e 88.000 dollari ha mostrato forza nelle ultime settimane. Se quel livello si mantiene, è possibile che il prezzo torni a testare la zona psicologica di 100.000 nel primo semestre del 2026.

Invece, se la pressione di vendita si intensifica e si perde quel supporto, i prossimi livelli chiave sarebbero a 78.000 e 72.000 dollari, zone che sono già state rilevanti nei cicli precedenti.
La cosa più importante è che, a differenza delle correzioni passate, il mercato attuale appare più maturo e strutturato, il che riduce il rischio di un crollo incontrollato.
Investitori: pazienza e gestione del rischio come strategia
Per chi investe con una visione a lungo termine, il miglior approccio ora è mantenere la calma. La strategia di conservare una parte delle posizioni, mentre si riserva liquidità per opportunità puntuali, è solitamente più efficace che cercare di anticipare il “fondo” esatto.
Per i trader più attivi, è fondamentale monitorare variabili come:
Funding rates e volume in tempo reale
Livelli di liquidazione nel mercato dei derivati
Movimenti di grandi portafogli e fondi istituzionali
In entrambi i casi, una buona gestione del rischio è fondamentale. Le fasi di transizione possono essere trappole per chi opera basandosi sulle emozioni.
Cosa osservare nei prossimi mesi del 2026?
Bitcoin termina il 2025 con una forte valorizzazione rispetto all'anno precedente. È passato da quotare vicino ai 40.000 dollari a raggiungere un massimo di 125.000, e ora si stabilizza sopra i 90.000. Questo dimostra che, nonostante le correzioni, l'attivo rimane in una tendenza positiva.
Fattori che potrebbero spingere a una nuova ondata di crescita nel 2026:
Reattivazione dei flussi verso ETFs spot
Tagli dei tassi più aggressivi negli Stati Uniti e in Europa
Maggiore adozione istituzionale
Avanzamenti in regolamentazione chiara e favorevole
Espansione dell'uso di Bitcoin come strumento di copertura nelle economie emergenti
BTC, tra speculazione e maturità
Bitcoin continua ad essere imprevedibile, sì, ma oggi è più solido che mai. L'ecosistema è cresciuto, gli attori istituzionali sono diventati protagonisti e la narrazione del BTC come attivo di riserva digitale non è più solo teoria: inizia a riflettersi in portafogli reali.
Potrebbe volerci tempo prima che il prezzo torni a 125.000 dollari, ma tutto indica che il percorso si sta già costruendo.
E tu? Sei pronto per il prossimo movimento?
#Bitcoin #BTC #Criptomonedas #corrección #2026
---
Immagine generata in Gemini
