I prezzi dell'oro sono aumentati mercoledì, salendo oltre i 4.610 dollari all'once, mentre gli investitori hanno reagito a una combinazione di dati economici statunitensi più deboli e a un crescente sentimento di rischio. I recenti rapporti indicano un raffreddamento graduale dell'inflazione di base, consentendo ai mercati di guardare oltre le distorsioni precedenti legate ai temporanei blocchi governativi. Ciò ha rafforzato la percezione che le pressioni inflazionistiche si stiano attenuando in modo controllato.
Il cambiamento nei dati ha avuto un impatto evidente sulle aspettative sui tassi di interesse. Le quotazioni di mercato suggeriscono ora che la Federal Reserve potrebbe avviare da due a tre tagli dei tassi quest'anno, un'outlook notevolmente più accomodante rispetto al singolo taglio indicato nelle ultime proiezioni della Fed. Man mano che aumentano le aspettative di tassi più bassi, gli asset non remunerativi come l'oro sono diventati più attraenti, fornendo un sostegno continuo ai prezzi dell'oro.
La domanda di asset al riparo dai rischi è aumentata anche a causa dell'incertezza crescente. Le preoccupazioni sull'indipendenza della Federal Reserve sono riemerse dopo che gli accusatori statunitensi hanno avviato un'indagine penale collegata al testo di giugno del presidente Jerome Powell, aggiungendo un premio di rischio politico ai mercati. Nel frattempo, le tensioni geopolitiche rimangono elevate, con gli investitori che osservano attentamente gli sviluppi legati all'Iran dopo nuovi avvertimenti da parte degli Stati Uniti. Insieme, questi fattori hanno rafforzato l'appeal dell'oro come protezione contro instabilità economica, politica e geopolitica.
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