Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha di nuovo scosso il mondo della criptovaluta, facendo un'affermazione clamorosa: «L'assenza di regolamentazione è meglio di una cattiva legge». Il 14-15 gennaio 2026 si è verificato un vero e proprio cambio di rotta di 180 gradi — Coinbase ha ufficialmente ritirato il proprio sostegno al lungamente atteso progetto di legge sul mercato delle attività digitali, il Digital Asset Market Clarity Act.
Perché il principale lobbista dell'industria cripto negli Stati Uniti ha intrapreso questo passo? Armstrong afferma che la versione aggiornata del documento è "materialmente peggiore dello status quo". Tra i principali "segnali di allerta":
* Divieto effettivo delle azioni tokenizzate: La legge blocca le innovazioni su cui Coinbase ha lavorato per anni.
* Colpo al DeFi: Le nuove norme richiedono agli sviluppatori di protocolli decentralizzati di fornire allo stato accesso illimitato ai dati finanziari degli utenti.
* Distruzione delle ricompense in stablecoin: Il lobbismo bancario ha ottenuto modifiche che vietano il pagamento di interessi per il possesso di stablecoin, al fine di proteggere i depositi tradizionali.
«Non permetteremo di costruire una prigione digitale sotto le spoglie della chiarezza», ha riassunto Armstrong. Per il mercato questo significa che la lotta per regole di gioco eque entra nella sua fase più acuta.
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