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Notizie: L'Iran prevede di distaccarsi permanentemente da Internet globale L'interruzione continua di Internet in Iran, iniziata l'8 gennaio, potrebbe diventare permanente. Un portavoce del governo iraniano ha dichiarato che Internet internazionale non sarà ripristinato prima del 20 marzo, giorno del Nowruz, il capodanno persiano. L'organizzazione Filterwatch, che monitora la censura di Internet in Iran, ha riportato in un rapporto che diverse fonti all'interno del paese hanno affermato: “Un piano segreto è in corso, volto a trasformare l'accesso a Internet internazionale in un ‘privilegio del governo’.” Il rapporto sottolinea: “I media statali e i portavoce del governo hanno già insinuato che si tratterà di una trasformazione permanente.” Secondo questo piano, gli iraniani che ottengono un permesso di sicurezza o che passano attraverso la censura governativa potranno accedere a un Internet globale filtrato. Tutti gli altri iraniani potranno accedere solo a un Internet parallelo nazionale isolato dal resto del mondo. Questo meccanismo di whitelist è molto probabilmente realizzato con tecnologie esportate dalla Cina, dove dispositivi ad alta capacità come gli intermediari (una sorta di dispositivo che si connette al cavo di rete per monitorare e manipolare il traffico Internet) rendono possibile questo meccanismo. I sistemi già esistenti possono essere ampliati, permettendo alle autorità di controllare il traffico Internet in tutto il paese, monitorando singoli utenti e bloccando siti web, protocolli e strumenti VPN. —— The Guardian (https://www.theguardian.com/world/2026/jan/17/iran-plans-permanent-break-from-global-internet-say-activists)
Notizie: L'Iran prevede di distaccarsi permanentemente da Internet globale

L'interruzione continua di Internet in Iran, iniziata l'8 gennaio, potrebbe diventare permanente.

Un portavoce del governo iraniano ha dichiarato che Internet internazionale non sarà ripristinato prima del 20 marzo, giorno del Nowruz, il capodanno persiano. L'organizzazione Filterwatch, che monitora la censura di Internet in Iran, ha riportato in un rapporto che diverse fonti all'interno del paese hanno affermato: “Un piano segreto è in corso, volto a trasformare l'accesso a Internet internazionale in un ‘privilegio del governo’.”

Il rapporto sottolinea: “I media statali e i portavoce del governo hanno già insinuato che si tratterà di una trasformazione permanente.” Secondo questo piano, gli iraniani che ottengono un permesso di sicurezza o che passano attraverso la censura governativa potranno accedere a un Internet globale filtrato. Tutti gli altri iraniani potranno accedere solo a un Internet parallelo nazionale isolato dal resto del mondo. Questo meccanismo di whitelist è molto probabilmente realizzato con tecnologie esportate dalla Cina, dove dispositivi ad alta capacità come gli intermediari (una sorta di dispositivo che si connette al cavo di rete per monitorare e manipolare il traffico Internet) rendono possibile questo meccanismo. I sistemi già esistenti possono essere ampliati, permettendo alle autorità di controllare il traffico Internet in tutto il paese, monitorando singoli utenti e bloccando siti web, protocolli e strumenti VPN.

—— The Guardian (https://www.theguardian.com/world/2026/jan/17/iran-plans-permanent-break-from-global-internet-say-activists)
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I tre grandi della privacy: ZEC1. Da “vecchio token nuovo grido” a “ritorno del settore”: perché ZEC può diventare un punto di esplosione L'aumento recente del settore delle criptovalute per la privacy, a prima vista, sembra essere stata un forte trend di ZEC che ha portato a un'emozione di settore, ma se si allunga la prospettiva, si scopre che è più simile a una sovrapposizione di molteplici narrazioni e percorsi di finanziamento nello stesso momento: incertezze macroeconomiche, ritorno della domanda di privacy, apertura di canali di conformità istituzionale e l'effetto di “compressione” della struttura di trading, insieme, hanno riportato un settore a lungo trascurato sotto i riflettori. Il cosiddetto “vecchio token nuovo grido” è essenzialmente il mercato che in una fase tematica tende a scegliere:

I tre grandi della privacy: ZEC

1. Da “vecchio token nuovo grido” a “ritorno del settore”: perché ZEC può diventare un punto di esplosione

L'aumento recente del settore delle criptovalute per la privacy, a prima vista, sembra essere stata un forte trend di ZEC che ha portato a un'emozione di settore, ma se si allunga la prospettiva, si scopre che è più simile a una sovrapposizione di molteplici narrazioni e percorsi di finanziamento nello stesso momento: incertezze macroeconomiche, ritorno della domanda di privacy, apertura di canali di conformità istituzionale e l'effetto di “compressione” della struttura di trading, insieme, hanno riportato un settore a lungo trascurato sotto i riflettori.
Il cosiddetto “vecchio token nuovo grido” è essenzialmente il mercato che in una fase tematica tende a scegliere:
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I tre grandi della privacy: ZEC,DASH,XMR. Chi pensi avrà più successo?📊 Perché le monete per la privacy diventano un punto di riferimento strutturale nel 2025–2026? Le monete per la privacy (Privacy Coins) sono state a lungo considerate un segmento unico nel mondo delle criptovalute, il cui principale valore risiede nella capacità di offuscare le informazioni sulle transazioni (come mittente, destinatario e importo della transazione) attraverso tecnologie crittografiche avanzate, fornendo agli utenti anonimato e riservatezza on-chain. Queste tecnologie includono tipicamente firme ad anello (Ring Signatures), prove a zero conoscenza (Zero-Knowledge Proofs) e indirizzi stealth (Stealth Addresses), rendendo così difficile il tracciamento o l'associazione delle transazioni da parte di fonti esterne. Rispetto a catene standard come Bitcoin ed Ethereum, la logica di investimento di questi asset è diversa da quella delle criptovalute mainstream e comporta anche maggiori controversie e sfide normative.

I tre grandi della privacy: ZEC,DASH,XMR. Chi pensi avrà più successo?

📊 Perché le monete per la privacy diventano un punto di riferimento strutturale nel 2025–2026?
Le monete per la privacy (Privacy Coins) sono state a lungo considerate un segmento unico nel mondo delle criptovalute, il cui principale valore risiede nella capacità di offuscare le informazioni sulle transazioni (come mittente, destinatario e importo della transazione) attraverso tecnologie crittografiche avanzate, fornendo agli utenti anonimato e riservatezza on-chain. Queste tecnologie includono tipicamente firme ad anello (Ring Signatures), prove a zero conoscenza (Zero-Knowledge Proofs) e indirizzi stealth (Stealth Addresses), rendendo così difficile il tracciamento o l'associazione delle transazioni da parte di fonti esterne. Rispetto a catene standard come Bitcoin ed Ethereum, la logica di investimento di questi asset è diversa da quella delle criptovalute mainstream e comporta anche maggiori controversie e sfide normative.
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